Introduzione alla mostra

Disgusto, frustrazione, incomunicabilità di fronte al dramma della natura violentata in un panorama di bellezza rovinosa, straniante. È quanto accadde nel 2012, quando una petroliera riversò tonnellate di greggio presso le coste del Salento, evento registrato e rielaborato nelle opere di Luca Potenziani. Catrame è da un lato il fatto traumatico che ha dato vita a questo progetto, dall’altro il contenuto visivo e materico delle opere esposte: un’installazione, un video, manipolazioni di immagini. Un filo conduttore unico lega i molteplici livelli in cui la mostra si articola. Come l’alluminio, freddo e asettico si appropria della pura forza della immagini originali, così i fondali salentini, anneriti, l’acqua inchiostrata dal petrolio, parlano di un’unione fisicamente impossibile e che pure dà vita a creature visive del tutto nuove. Bellezza straniante, rovinosa eppure a noi già conosciuta e comprensibile, inebriati dal potere dell’estetica. Quell’unica cosa che nella società attuale dà giustificazione alle sue infinite contraddizioni, edulcorandone nella sovrapproduzione di immagini e stimoli sensori le violenze e i drammi.

 

 

Luca Potenziani

Nato a Roma nel 1972, è artista, videomaker, scrittore e autore per grandi network televisivi. Numerosi suoi lavori sono stati insigniti di prestigiosi premi internazionali. In passato è stato direttore creativo, docente presso lo IED-Istituto Europeo di Design e vignettista satirico sotto lo pseudonimo Lupo. Con il progetto artistico Catrame, Luca potenziani presenta per la prima volta al pubblico gli esiti della sua ricerca visiva personale. Attualmente l’artista vive e lavora a Roma.